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Strege del 2 maggio a Odessa, parla il medico legale: decessi dovuti ad intossicamento da sostanze chimiche

DONETSK, 09.08.2017 - Secondo Sergey Iskruk, criminologo ucraino che ha preso parte alle investigazioni sulla strage di Odessa del 2 maggio 2014, la causa della morte delle persone nel palazzo dei Sindacati sarebbe da imputare ad un avvelenamento da sostanze chimiche.

"Secondo i risultati degli esperti forensi, nel sangue sono state rilevate tracce di di cloroformio. In un processo chimico fisico-chimico, il cloroformio, qualora esposto alla luce od al fuoco si trasforma in fosgene. Si può dedurre che in questo caso venne utilizzato il cloroformio il quale, con la presenza di fuoco, si trasformo' in una sostanza velenosa quale il fosgene"- ha detto Iskruk nella conferenza stampa rilasciata oggi al DAN, dopo avere abbandonato l'Ucraina.

L'esperto ha osservato che nel caso di morte di una persona dal corpo incendio o soffocamento adotta la cosiddetta "posa del pugile". "Secondo i rilievi emersi dalle indagini, tale postura non e' stata riscontrata nei cadaveri, trovandosi essi, incece, tutti in una posizione rilassata," - ha detto l'esperto.

Secondo i criminologi questi dati testimoniano una accurata preparazione del massacro di Odessa Casa dei sindacati.

Sergey Iskruk nel 2015 ha fatto parte della squadra incaricata a svolgere le indagini di medicina legale in merito agli eventi a Odessa Casa dei sindacati. Nel 2016 i risultati dell'indagine sono stati presentati i risultati dell'indagine sulle cause delli decessi di massa. Dopo di che il legale ha cominciato ricevere pressioni da parte della Procura Generale d'Ucraina: prima, gli è stato chiesto di riscrivere i risultati, in seguito si è all'impiego della forza fisica. Successivamente i radicali di "Settore Destro" hanno a loro volta fatto pressioni su Iskruka richiedendo di riscrivere un nuovo esito degli esami. Temendo per la propria vita, il medico legale ha deciso di lasciare il territorio dell'Ucraina.

Nel corso dei tragici eventi di Odessa del 2 maggio 2014 i militanti di "settore destro" e dell'organizzazione di "autodifesa di Maidan" hanno assaltato i manifestanti del movimento filorusso "Antimaidan", riunitosi in piazza Kulikovo costringelodoli poi a cercare rifugio nel palazzo dei Sindacati, sono morte ufficialmente 48 persone (fonti non confermate parlano di ameno il doppio con tanto di 200 dispersi) e di 200 feriti. Da allora, gli autori della strage non sono stati puniti e diversi trai sopravvissuti sono finiti sul banco degli imputati.

DONi News Agency

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