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Debaltsevo: 40 soldati ucraini morti durante l'attacco di domenica, oggi nuova offensiva di Kiev

DONETSK, 21.12.2016 - Dopo l'escalation di bombardamenti da parte ucraina della scorsa domenica verso la zona di Debaltsevo, teatro di sanguinose battaglie già nel 2015, costate quasi 5000 vite tra i soldati di Kiev finiti in accerchiamento, la situazione ora sembrerebbe essere sotto controllo della Milizia Popolare di Lugansk e di Donetsk nonostante oggi ci sia stato un nuovo attacco.

DOMENICA

Sin dal mattino le forze armate ucraine hanno condotto un duro attacco di artiglieria dalle posizioni di Svetlodarsk verso Kalinovka, territorio controllato dalle repubbliche popolari. In seguito, le truppe di fanteria ucraine sono avanzate verso le linee dei miliziani con blindati di trasporto truppa di tipo BMP dove hanno incontrato una forte resistenza che ha costretto i militari di Kiev ad arretrare, lasciando numerosi morti e feriti sul campo di battaglia.

Se inizialmente la Milizia Popolare ha parlato di 10 morti tra le file ucraine, quando gli scontri ancora non si erano placati ed era difficile effettuare le operazioni di esplorazione, oggi il maggiore Marochko, portavoce delle forze armate di Lugansk, ha affermato che presso il comando dell'esercito "si dispone di informazioni sicure riguardo a 40 morti ed oltre 50 feriti tra i soldati ucraini appartenenti alla 54esima e 59esima brigata 'Rus di Kiev'. Fonti di media indipendenti ucraini parlano di 100 morti".

Secondo quanto affermato nei giorni precedenti dalle stesse autorità di Lugansk, i morti tra le file delle milizie sarebbero di 4 morti e di 5 feriti.

OGGI

Attualmente nella città di Debaltsevo la situazione è tranquilla anche se fuori dai centri abitati, sulla linea del fronte, continuano gli scontri. Secondo una nota del Ministero della Difesa di Donetsk diramata oggi, "nelle ultime 24 ore l'esercito ucraino - nella sola zona a nordovest di Debaltsevo - ha sparato oltre 215 colpi di artiglieria da 122 e 152mm, e proiettili di mortaio di calibro 82 e 120mm".

La periferia nordoccidentale di Debaltsevo, confine a sua volta tra le repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, si è nuovamente ritrovata sotto attacco anche oggi verso la porzione di fronte controllata dalla LNR. Secondo le autorità militari, questa nuova ondata di attacco non ha destato grande preoccupazione ed è stata prontamente respinta.

"Oggi, verso le 15:00, i militari di Kiev hanno tentato l'ennesima volta di entrare sul nostro territorio attaccando le posizioni della Milizia Popolare della LNR, con tre BMP e fanteria. I reparti della Milizia Popolare della LNR hanno respinto con successo l'attacco impedendo alle forze armate d'Ucraina di penetrare oltre le nostre linee", - ha reso noto l'ufficio stampa dell'istituzione militare di Lugansk.


Secondo fonti del Ministero della Difesa della DNR, come si apprende dall'agenzia "DAN", "la situazione sarebbe potuta essere peggiore se periodicamente non fossero intervenuti i rappresentanti della JCCC (Joint Centre for Control and Co-ordination, istituzione sotto la supervisione diretta dell'Osce creata dal Ministero della Difesa d'Ucraina in cooperazione con rappresentanti militari della Federazione Russa, n.d.r.)."


Si ricorda che secondo gli accordi sottoscritti a Minsk dalle parti, i calibri superiori ai 100mm sono vietati ed i relativi armamenti dovrebbero trovarsi a non meno di 50 chilometri dalla linea del fronte, i sistemi di lanciarazzi multipli (MLRS Grad) a non meno di 70 km, mentre i sistemi tattici MLRS Tornado-S, Uragan, Smerch, e Tochka U a non meno di 140km.

Vittorio Nicola Rangeloni
DONi News Agency

Bollettino di Notizie DONi

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