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Savchenko: dopo essere stata accusata di terrorismo, chiede agli ucraini un nuovo colpo di stato

DONETSK, 15.03.2018 - Oggi il vertice della procura generale d'Ucraina Yurii Lutsenko in un intervento nel parlamento ucraino ha accusato Nadezhda Savcchenko di aver pianificato un attentato contro il la Verkhovna Rada (parlamento) ed ha dichiarato di essere intenzionato di presentare una proposta di inchiesta penale nei suoi confronti, con conseguente arresto.

Cosa sta succedendo a Kiev? Innanzitutto, per chi se ne fosse dimenticato, occorre ricordare chi è Nadezhda Savchenko. Dal 25 dicembre del 2014 al 22 dicembre 2016 è stata membro dell'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (PACE) e deputato popolare d'Ucraina. Ma la fama l'ha guadagnata quando combatteva nel Donbass per l'esercito di Kiev come pilota d'elicottero d'assalto e come volontario nel battaglione "Aidar". E' stata catturata ed imprigionata nella regione di Rostov con l'accusa di essere responsabile dell'uccisone di giornalisti di un canale televisivo russo. Dopo una condanna a 22 anni di reclusione, il 25 maggio del 2016 è stata graziata dal presidente russo Vladimir Putin, tornando in patria ed accolta come eroe nazionale.

Tornata in Ucraina ha proseguito il suo lavoro in parlamento nel Comitato parlamentare in materia di Difesa e Sicurezza Nazionale. Fino ad oggi, in seguito alla votazione parlamentare in cui è stata sfiduciata e estromessa dal comitato.

Nei mesi seguenti alla sua detenzione in Russia, la Savchenko ha collaborato con Vladimir Ruban, il direttore del Centro per la liberazione degli ostaggi "Corpo degli Ufficiali". Nel febbraio del 2017 avevano fatto visita ai prigionieri ucraini detenuti a Makeevka, nella Repubblica Popolare di Donetsk.

Giovedi 8 marzio i funzionari dell'SBU (servizi di sicurezza d'Ucraina) nei pressi di Maiorsk, uno dei checkpoint ucraini sulla linea del fronte in Donbass, hanno arrestato Ruban, il quale viaggiava a bordo di un furgoncino nel quale era stipato un vero e proprio aresnale: pistole, mitragliatrici, granate, lanciagranate automatici ed una cinquantina di colpi di mortaio.

L'accusa da parte dell'SBU. Secondo i servizi ucraini, Ruban avrebbe architettato un attentato in centro a Kiev, volto ad eliminare il presidente Petro Poroshenko e a sterminare il parlamentari ucraini su commissione del presidente della DNR Alexandr Zakharchenko. Accuse, che occorre sottolineare, non hanno avuto in supporto nemmeno una minima prova.

Sorgerebbero infinite domande del tipo: come avrebbe fatto Ruban ad attraversare la linea del fronte se gli era stato ufficialmente vietato dalla stessa SBU? Come si può pensare che un noto personaggio ucraino possa indisturbatamente attraversare la linea del fronte carico di armamenti, senza preoccuparsi, che nessuno lo possa fermare, da una parte o dall'altra, per un controllo? Ma soprattutto.. Come si può pensare che Ruban o qualsiasi altra persona, possa girare per Kiev con un mortaio, piazzarlo magari a Maidan Nezalezhnosti, ed iniziare a bombardare la zona dove si trovano parlamento ed amministrazione presidenziale?

E la Savchenko, in questo scenario, stando alle accuse (ancor piu' epiche di quelle riportate qualche riga sopra) della procura generale d'Ucraina sarebbe una complice di Ruban.

Come riporta l'Ukrainskaya Pravda, questa mattina Lutsenko ha affermato che "gli investigatori hanno prove inconfutabili del fatto che Nadezhda Savchenko ha personalmente organizzato, reclutato e fornito spiegazioni su come compiere un atto terroristico dentro le mura del parlamento, distruggendo con delle granate le due logge. Ha pianificato di distruggere la cupola della Verkhovna Rada con i mortai per poi finire i sopravvissuti a colpi di fucili automatici".

Tutti contro tutti. La Savchenko ha a sua volta rivolto pesanti accuse nei confronti del vertice della procura generale, ricordando i tempi del Maidan in cui "Lutsenko, dal palco della piazza, aizzava la folla ad andare all'attacco. Prometteva che ci sarebbero state le armi (per i manifestanti del Maidan, n.d.r.)".

"Ho visto arrivare un pullmino blu dal quale sono usciti uomini armati. Ora queste persone si trovano in parlamento. Ho visto come Parubij (attuale presidente del parlamento ucraino, n.d.r.) accompagnava i cecchini nell'albero "Ucraina". Lutsenko è diventato capo della procura generale per coprire i suoi crimini", - ha spiegato la Savchenko.

Secondo quanto riportato da diverse agenzie ucraine, dopo lo scambio di accuse la Savchenko sarebbe stata fatta allontanare dal parlamento, scortata da diversi deputati, perchè avrebbe avuto con se una pistola. Come riporta Strana.Ua, l'ex ufficiale militare ha tenuto un incontro con la stampa in cui ha incitato gli ucraini a tornare in piazza per rovesciare il governo. Secondo lei "è possibile aspettarsi un colpo di stato in Ucraina, il quele, probabilmenre, sarebbe un fatto giusto".

"Se voi (cittadini ucraini, n.d.r.) ora non difenderete il vostro diritto ad essere liberi, vi ritroverete a vivere peggio che nella Russia totalitaria. Gli ucraini sono sempre stati in grado di ribellarsi", - ha detto la Savchenko.

In seguito a questa ennesima turbolenta giornata politica è facile aspettarsi molte nuove sorprese. Probabilmente già da domenica, giorno in cui è prevista una manifestazione di protesta contro il governo indetta da Mikhail Saakashvili, che attualmente si trova fuori dai confini ucraini in seguito alla sua espulsione.

Vittorio Nicola Rangeloni
DONi News Agency

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